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Cani da ricerca e soccorso

Il loro ruolo e' preziosissimo nelle situazioni di calamita' o catastrofi, dove la rapidita' di intervento e' fondamentale (rapidita'=aumento del tasso di sopravvivenza dei dispersi). I cani grazie alla loro agilita' e agli organi di senso della vista, olfatto e udito particolarmente sviluppati, sono diventati dei formidabili (e irrinunciabili) partner dell'uomo nelle attivita' di ricerca e soccorso; riescono in poco tempo a coprire aree maggiori rispetto all'uomo e percepire anche minimi segni di vita che altrimenti sfuggirebbero all'uomo (alcuni esperti hanno dichiarato che un singolo cane puo' svolgere il lavoro di oltre 20 persone!).

Tutto il lavoro di addestramento del cane è basato sul piacere di lavorare insieme al conduttore: che sia costituito dalla carezza, dalla lode verbale o dal gioco, il “premio”, è la chiave di volta per imparare se ad elargirlo è l’amato "capobranco".

REQUISITI DEL CANE

L'addestramento dei cani da soccorso sfrutta la naturale dote e attitudine del cane in modo non coercitivo ma gioioso, quindi non esistono particolari limitazioni sulle dimensioni o caratteristiche del cane, a patto che sia in salute e abbia i seguenti requisiti caratteriali: 

L'addestramento dei cani da ricerca e soccorso ad Agrinaviglio:

L'addestramento del cane prevede una serie di attività per prepararlo gradualmente a seguire la traccia odorosa di un disperso (ricerca) e renderlo perfettamente controllabile in ogni momento dell’operatività attraverso una serie di esercizi di obbedienza e di “palestra”.

L'addestramento e' graduale e si basa essenzialmente sul rapporto positivo uomo-cane.

È un lavoro impegnativo, ma gratificante per il cane, che quasi sempre lavora libero, svolgendo un’attività per la quale è naturalmente dotato.

La formazione generale si basa su attivita' di RICERCA, ADDESTRAMENTO e PALESTRA.

UNITA' CINOFILA DA SOCCORSO

E' la coppia formata dal conduttore e dal suo cane che collaborano insieme per cercare persone disperse o sepolte sotto le macerie.

Un buon rapporto di fiducia è la base per iniziare un buon lavoro e crescerà comunque nel corso del tempo grazie alle tante ore passate insieme. Spesso si lavora, si riposa, si viaggia insieme.

Il rapporto tra conduttore e cane in questo tipo di lavoro e' strettissimo e la fiducia reciproca massima perché e' lo stretto rapporto uomo-cane motiva molto l’animale nel lavoro.

Il cane non e' “solo” un ottimo compagno di vita, ma grazie alla sua innata generosita', se correttamente addestrato e' in grado di svolgere funzioni sociali particolarmente importanti, come per esempio il supporto alla Protezione Civile nelle operazioni di ricerca e soccorso in caso di emergenza.

- socialita': capacità di socializzare con l’uomo e coi propri simili

- docilita': attitudine a seguire il conduttore e rispondere in modo positivo agli ordini impartiti

- temperamento: velocità di reazione ad uno stimolo (un temperamento brillante è senz’altro un’ottima base di lavoro: il cane reattivo, una volta compreso cosa ci si aspetta da lui, eseguirà volentieri e rapidamente i vari esercizi)

- tempra: equilibrio di fondo che consente al cane di poter sopportare i tanti “disturbi” naturalmente presenti nell’ambiente d’addestramento e soprattutto in operatività, senza distrarsi dal suo lavoro.

 

Si lavora in progressione: all'inizio si nasconde il conduttore a pochissima distanza, sfruttando l’attaccamento del cane nei suoi confronti, mentre un’altra persona lo guida nella ricerca.

Quando il cane trova viene abbondantemente ricompensato con la voce, le carezze, il cibo, il gioco, a seconda del suo temperamento e delle sue preferenze.

A poco a poco si allungano la distanza e la complessità della ricerca e si inseriscono disturbi (altre persone o animali che il cane deve imparare ad ignorare).

Si sostituisce poi il conduttore con finti dispersi sempre diversi e si insegna ai cani a lavorare a gruppi, cercando il massimo affiatamento tra gli animali che collaboreranno nella ricerca.

La costrizione è totalmente assente: a differenza del lavoro “da gara”, in cui deve seguire la traccia precisa col naso a terra, in soccorso il cane è libero di usare il suo fiuto ed il suo discernimento per arrivare al disperso.

nascondigli e "casse da marcaggio" allestiti nel bosco di Agrinaviglio per le attivita' di ricerca.

Ricerca:

 

Obiettivo finale di questa parte di corso e' l'ottenimento di obbedienza da parte del cane non passiva, né meccanica, ma spontanea e gioiosa, sfruttando come unico sistema il rapporto col conduttore ed il premio (bocconcino, pallina, carezza ecc.).

Si inizia con la socializzazione (i risultati migliori si ottengono ovviamente con i cani giovani) per arrivare ad esercizi di obbedianza veri e propri. Gli esercizi consistono essenzialmente in: condotta con e senza gionzaglio, "seduto", "terra" durante la marcia e libero per alcuni minuti, invio in avanti.

Per gli obiettivi finali del corso, il cui scopo e' di rendere il cane sotto controllo in ogni situazione, e' importante la rispondenza ai comandi, ma non si pretende massima precisione nell'esecuzione dei comandi.

I temppi sono quelli del binomio uomo-cane, che deve essere comunque molto affiatato.

nel campo principale alcune aree sono state lasciate libere da attrezzi per le attivita' di socializzazione e obbedienza. 

Addestramento:

 

Consiste in una serie di esercizi definiti di “palestra” perché comportano l’uso di attrezzi. Lo scopo è sempre quello di abituare il cane a fronteggiare serenamente le diverse situazioni che si possono affrontare nell’operatività.

Si insegna quindi ai cani a camminare su terreni sconnessi, a passare su assi e ponteggi, ma anche a strisciare sotto un tunnel, saltare in alto ed in lungo, superare una palizzata, entrare in manufatti semichiusi.

Anche questa parte dell'addestramento prevede una gradualita' e l’accompagnamento del conduttore che sostiene, motiva e premia il proprio cane.

 

Obiettivo del lavoro di palestra e' abituare e allenare il cane a superare diversi ostacoli che si possono presentare, con calma e naturalezza.

i diversi attrezzi che costituiscono la "palestra"  dei cani, sono allestiti nel campo principale.

Palestra:

 

Vedere il proprio cane fare ciò che gli detta la sua attitudine, e' un'esperienza che dovrebbe fare ogni proprietario: sono esperienze diverse, che vanno provate, esperienze che nessuna disciplina “costruita” potrà dare.